Approvato dall’Assemblea dei Soci SIOT del 28 ottobre 2013

1. Introduzione

La Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (di seguito S.I.O.T.), eretta in ente morale con D.P.R. 11 marzo 1953, n. 680, è un’associazione che ha lo scopo di promuovere in Italia lo studio delle scienze ortopediche e traumatologiche, di curare e di indirizzare la formazione dei cultori della materia, di tutelare il prestigio e gli interessi professionali degli operatori medici in campo ortopedico e traumatologico in qualunque sede, nazionale ed internazionale. La S.I.O.T. intende adottare il presente Codice, con la volontà di diffondere e far rispettare a tutti i propri associati, dipendenti e collaboratori, l’insieme dei valori e delle regole di condotta cui la S.I.O.T. intende far costante riferimento nell’espletamento delle sue attività istituzionali, a presidio della sua reputazione ed immagine nell’ambito del mondo medico – scientifico. Il Codice Etico costituisce, pertanto, un insieme di principi la cui osservanza da parte di tutti coloro cui è indirizzato è di fondamentale importanza per il conseguimento degli obiettivi, delle finalità e per l’immagine della S.I.O.T.. I principi etici generali espressi nel presente Codice sono descritti senza una gerarchia di valore, ma con un’imprescindibile premessa e la loro violazione è sempre contro la volontà della Società Scientifica, anche quando chi la pone in essere presuma di farlo nell’inter esse o a vantaggio della medesima Società. Pertanto, l’adesione alla S.I.O.T., che avviene su base volontaria, comporta la conseguente accettazione delle regole del presente Codice che viene confermata da una dichiarazione scritta di accettazione. La costi tuzione del vincolo associativo comporta l’accettazione di eventuali provvedimenti adottati nei propri confronti dalla S.I.O.T.. Il Comitato Etico, che ha redatto il presente Codice, si impegna d’accordo ed attraverso la S.I.O.T. a mettere a disposizione o gni possibile strumento circa l’interpretazione e l’a ttuazione delle norme contenute. Il presente Codice sarà soggetto a revisioni ed aggiornamenti in ragione di nuove necessità. Le modifiche e/o le integrazioni apportate al Codice, opereranno di diritto s enza alcuna necessità di specifica ed espressa accettazione da parte dei destinatari, i quali con l’a desione scritta iniziale, s’impegnano anche in tal senso, salvo ovviamente la possibilità di dimissioni dalla S.I.O.T. che ne comportano il recesso.

2. Principi generali

2.1. Ambito di applicazione e destinatari

La principale finalità del Codice Etico è quella di orientare ed indirizzare al rispetto dei principi etici l’attività della Società Scientifica, per cui esso è vincolante senza eccezione alcuna, per tutti i Soci, gli Amministratori, i suoi dipendenti, nonché per tutti coloro che, pur non essendo dipendenti dell’Associazione, operano direttamente o indirettamente con essa o per essa. Il Codice definisce le regole di comportamento che devono essere rispettate e le norme da seguire nei rapporti tra la S.I.O.T. ed i suoi Soci, nei rapporti tra i Soci, nelle relazioni con i fornitori e/o altri collaboratori, con gli Enti e/o le Istituzioni pubbliche, con gli organi di informazione. Nel defini re i doveri dei Soci, il presente Codice non vuole sostituirsi alle leggi e normative nazionali e non, ma piuttosto integrarli con disposizioni applicabili ai membri di una comunità scientifica. I Soci, gli Amministratori, i suoi dipendenti, nonché tutti c oloro che, pur non essendo dipendenti dell’Associazione, operano direttamente o indirettamente con essa o per essa, nel dovuto rispetto della legge e delle norme vigenti, adegueranno le proprie azioni ed i propri comportamenti ai principi, agli obiettivi e agli impegni previsti nel presente Codice. La violazione delle norme del presente Codice, considerata di particolare gravità, lede anche il rapporto di fiducia instaurato con la S.I.O.T. e può portare a sanzioni disciplinari, fino all’e spulsione dalla Società.

2.2. Principio di responsabilità

I Soci della S.I.O.T., nel rispetto delle leggi e delle normative vigenti, si impegnano all’o sservanza, in particolare, di quanto stabilito nel Codice di Deontologia Medica, dei principi espressi nel presente Codic e Etico, dello Statuto e del Regolamento della Società Scientifica. In nessun caso la convinzione di perseguire un interesse a vantaggio della S.I.O.T. costituisce un’e simente per comportamenti posti in essere in violazione delle leggi, dei principi deonto logici o in contrasto con i principi del presente Codice, ai quali deve riconoscersi valore primario. I Soci sono tenuti all’uso appropriato di tecniche, procedure, farmaci e dispositivi in relazione al valore che possono effettivamente generare per il paziente e tenendo conto delle risorse disponibili.

2.3. Imparzialità

La S.I.O.T. condanna e sanziona ogni discriminazione basata sul sesso, sulla nazionalità, sulla religione, sulle opinioni personali e politiche, sull’età, sullo stato di salute, sulle condizioni economiche dei suoi interlocutori e ripudia ogni forma di emarginazione professionale e sociale. I Soci, indipendentemente dalla circostanza che ricoprano o meno una carica negli organi istituzionali, i dipendenti, i collaboratori e i consulenti della Società Scientifica, nello svolgimento delle proprie attività istituzionali e/o professionali, devono attenersi al principio di imparzialità.

2.4. Correttezza e conflitto di interessi

I comportamenti posti in essere dai Soci, indipendentemente dall e cariche ricoperte negli organi della S.I.O.T., sono ispirati alla legittimità sotto l’aspetto formale e sostanziale, secondo le norme vigenti e le procedure interne. I Soci devono evitare ogni conflitto tra il loro interesse personale, sociale, finanziar io o politico e il perseguimento dell’esclusivo interesse della S.I.O.T., agendo sempre in favore della Società Scientifica secondo modalità che non possano arrecare alcun pregiudizio alla reputazione ed all’immagine della stessa.
La Società, pur riconos cendo e rispettando il diritto di ciascuno dei propri Soci a partecipare ad attività commerciale e/o finanziarie, esterne alla Società, in ogni caso, richiede ai medesimi Soci, indipendentemente dalle cariche ricoperte negli Organi Societari, di: – rendere e splicite quelle situazioni in cui vengono coinvolti interessi personali o di persone collegate, quali familiari, parenti o conoscenti ed astenersi dal partecipare all’adozione di decisioni o di qualsiasi attività che possa generare un conflitto di interess i; – evitare qualsiasi investimento, interesse o coinvolgimento che interferisca, o possa interferire, con la capacità di valutare in modo imparziale o di prendere decisioni per conto della S.I.O.T.; – non utilizzare informazioni di cui sono venuti a conoscen za nello svolgimento delle proprie funzioni in seno alla S.I.O.T., per acquisire vantaggi e/o profitti, in modo diretto o indiretto, ed evitarne ogni uso improprio e non autorizzato. Dal momento che non è possibile indicare ogni tipo di conflitto di intere ssi che potrebbe sorgere, la S.I.O.T. richiede ad ogni Socio, ogniqualvolta si manifestino circostanze di interessi personali o altri fatti che potrebbero far sorgere una situazione di conflitto di interessi, di rivolgersi agli organismi istituzionali prep osti, che valuteranno, tempestivamente, il comportamento da tenere.

2.5. Riservatezza

La S.I.O.T. si impegna a trattare, secondo quanto stabilito dalle leggi vigenti in materia di riservatezza, i dati personali e le informazioni riservate raccolte e gestite nell’ambito della propria attività. La S.I.O.T. si impegna a tutelare, in conformità alle disposizioni di legge, il carattere riservato delle informazioni di cui entra in possesso nel corso di tutte quelle attività necessarie per il perseguimento dei propri fini istituzionali. I Soci, i dipendenti, i collaboratori ed i consulenti della Società Scientifica sono tenuti a mantenere la riservatezza sulle informazioni di carattere confidenziale acquisite dai pazienti e/o da terzi in genere o di cui comunque dispongano in ragione della loro attività e/o funzione.

2.6. Reciprocità

Nei rapporti e nelle relazioni esterne, la S.I.O.T. richiede a tutti coloro che intrattengono rapporti con la Società Scientifica di agire con un’analoga condotta in linea con i principi esposti nel presente Codice Etico.

3. Norme di comportamento della S.I.O.T. e dei Soci S.I.O.T. nei rapporti esterni

3.1. Rapporti tra Soci S.I.O.T. e pazienti

La S.I.OT. pone al centro delle proprie attività istituzionali la tutela della salute quale diritto fondamentale della persona, così come definito dall’art. 32 della Costituzione Italiana. Ne deriva che il Socio della S.I.O.T. deve improntare i rapporti con i pazienti nel rispetto della loro dignità e delle libertà fondamentali. In particolare:

  • il paziente ha il diritto di essere informato sul proprio stato di salute, al fine di consentirgli di assumere decisioni consapevoli riguardo alla diagnosi, la terapia e le cure a cui dovrà essere sottoposto; ;
  • il Socio S.I.O.T. si impegna ad assicurare la centralità del paziente attraverso un’appropriata continuità di assistenza, effettuando gli esami clinici e formulando la diagnosi e le indicazioni terapeutiche secondo le più aggiornate conoscenze;
  • il Socio S.I.O.T. si impegna affinché gli interessi del paziente prevalgano su tutti gli altri interessi, inclusi quelli personali e finanziari, impedendo che il profitto possa influenzare il proprio agire professionale e la propria autonomia per conseguire un beneficio, reale o potenziale, per sé stessi o per i propri famigliari, per aziende farmaceutiche o che forniscono strumenti e/o supporti protesici, approvvigionamenti e servizi;
  • il Socio S.I.O.T. si impegna a prestare la sua attività in funzione della effettiva necessità clinica del paziente, seguendo i principi della proporzionalità;
  • il Socio S.I.O.T. si impegna a partecipare attivamente, nel proprio luogo di lavoro, in tutte quelle attività che assicurino e conducano ad un miglioramento della qualità dell’assistenza ai pazienti, ad ascoltare e comprendere le aspettative ed i bisogni dei medesimi avuto riguardo alla loro personale condizione fisica e mentale;
  • il Socio S.I.O.T. si impegna alla riservatezza nel trattamento dei dati personali e delle informazioni, obbligandosi a non comunicare o diffondere i medesimi, in assenza del consenso dell’i nteressato, e, in ogni caso, nel rispetto delle normative vigenti. In nessun caso, dovranno essere utilizzati dati ed informazioni riservate per scopi non connessi con l’esercizio della propria attività professionale;
  • il Socio S.I.O.T. si impegna a segnalare tempestivamente anche all’organismo istituzionale della S.I.O.T. preposto, qualunque evento avverso, di cui sia venuto a conoscenza nel corso della sua attività professionale, nell’ut ilizzo di farmaci o di dispositivi biomedicali.

3.2. I rapporti con la Pubblica Amministrazione

La S.I.O.T., nello svolgimento delle proprie attività, promuove e favorisce il dialogo con le Istituzioni e, più in generale, con la Pubblica Ammin istrazione, Enti ed altri organismi pubblici, a tutti i livelli. Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, i Soci coinvolti sono tenuti alla più rigorosa osservanza delle disposizioni di legge e al rispetto dei principi del presente Codice e agire con la massima trasparenza, chiarezza e correttezza al fine di non compromettere in alcun modo l’integrità e la reputazione dell’Associazione. Per garantire la massima chiarezza nei rapporti istituzionali, questi sono intrattenuti esclusivamente attraverso so ggetti che abbiano ricevuto esplicito mandato dagli organismi statutari della Società Scientifica e che non versino in situazioni di conflitto di interessi rispetto ai rappresentanti delle istituzioni stesse. Qualora la Società Scientifica utilizzi consule nti o, comunque, soggetti esterni alla Società Scientifica per essere rappresentata nei rapporti con la Pubblica Amministrazione dovrà essere previsto che i terzi coinvolti accettino per iscritto le regole del Codice. La Società Scientifica non dovrà farsi rappresentare, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, da terzi, qualora ciò possa creare situazioni di conflitto d’interessi. I soggetti terzi che operano per conto della Società Scientifica, devono astenersi dall’intrattenere rapporti con la Pubbl ica Amministrazione, per motivi diversi da quelli per i quali hanno ricevuto il mandato e, comunque, in ogni altro caso in cui sussistano gravi ragioni di convenienza.

3.3. I rapporti con le altre Società Scientifiche

La S.I.O.T. collabora con le altre Società Scientifiche e le Associazioni Mediche al fine di divulgare la conoscenza sicnetifica e di migliorare la conoscenza professionale.
La S.I.O.T. si impegna ad instaurare rapporti organici, innanzitutto, con Società Scientifiche ed Associazioni Mediche che si siano date un Codice Etico ispirato ad analoghi principi del presente Codice.

3.4. I rapporti con i mezzi di informazione e il web

La comunicazione verso l’esterno deve seguire i principi guida della verità, correttezza, trasparenza, prudenza e deve essere volta a favorire la conoscenza dei programmi e progetti della Società Scientifica. I rapporti con i mass media devono essere improntati al rispetto del paziente, della legge, del Codice Etico, e con l’obiettivo di tutelare l’immagine della Società. I rapporti ufficiali della S.I.O.T. con gli organi di informazione sono riservati esclusivamente agli organi societari preposti oppure devono essere espressamente autorizzati dal Consiglio Direttivo. Qualsiasi richiesta di notizie pervenuta dai mezzi di informazione e a qualsiasi titolo ricevuta da dipendenti e/o collaboratori deve essere comunicata agli organi societari espressamente competenti, che avranno cura, ove necessario, di divulgare le notizie non riservate. La S.I.O.T., di fronte alla divul gazione di notizie incomplete e/o non veritiere che ne potrebbero ledere l’immagine o non garantire una corretta informazione su fatti o circostanze che la riguardano, assume tutte le iniziative necessarie ai fini della propria tutela. Il Socio che intende farsi pubblicità su un proprio sito web e/o altri siti web, non esclusivamente di carattere medico – scientifico, associando al proprio nome quello della S.I.O.T. è obbligato a darne immediata comunicazione al Consiglio Direttivo, indicandone indirizzo e co ntenuti, affinché i medesimi organi possano svolgere i dovuti controlli per verificare il contenuto dei messaggi diffusi in rete. Il sito internet della Società Scientifica e le conseguenti attività di offerta dei servizi on line devono essere gestiti seco ndo i principi di legalità, correttezza e trasparenza. Particolare cura deve essere prestata all’inserzione di messaggi pubblicitari relativi a prodotti e servizi offerti da soggetti terzi.

3.5. Le pubblicazioni scientifiche

Il principio dell’integrità devono governare la presentazione dei risultati di una ricerca scientifica. Le comunicazioni ai media dei risultati di una ricerca devono essere estremamente accurate, evitando di esprimere informazioni inesatte, illusorie o fuorvianti. Le informazioni su nuovi trattamenti e/o nuove realizzazioni non devono creare aspettative ingiustificate di risultati, e tutte le volte che le stesse comportano rischi significativi, devono essere indicati i benefici della procedura, così come la disponibilità di trattament i alternativi ed i loro rischi e benefici. Il Socio deve evitare di diffondere notizie relative a nuove ricerche scientifiche e/o innovazioni che non siano state ancora validate dal punto di vista scientifico. Quando un Socio della S.I.O.T., nel corso di un evento scientifico, illustra una comunicazione sponsorizzata, tale circostanza deve essere resa esplicita al pubblico.

3.6. Norme di comportamento del Socio nell’espletamento dell’attività peritale e di consulenza medico legale

Tutti i Soci, impegnati in attività peritali o di consulenza medico-legale nei confronti della Magistratura o di privati, sia nella valutazione del danno che nei casi di responsabilità professionale, sono tenuti al rispetto puntuale della scientificità delle affermazioni negli e laborati ed alla motivazione delle risposte ai quesiti. L’uso del nome della S.I.O.T. nell’e spletamento di tali attività è in ogni caso subordinato all’autorizzazione da parte del Consiglio Direttivo.

3.7. L’uso del nome e del logo della S.I.O.T.

Tutti i Soci della S.I.O.T. sono tenuti a non arrecare danno alla reputazione dell’A ssociazione. In particolare, nessun Socio, salvo un’espressa autorizzazione da parte del Consiglio Direttivo, può utilizzare in modo improprio il logo e il nome della Socie tà. Parimenti, il Socio è tenuto a non associare la reputazione della Società, ad attività professionali, impieghi, incarichi o altre attività esterne, anche non remunerate. È in tutti i casi fatto assoluto divieto al Socio esprimere punti di vista stretta mente personali a nome della Società.

3.8. Sponsorizzazioni e borse di studio.

La S.I.O.T. si impegna a sponsorizzare esclusivamente quegli eventi ed a concedere borse di studio che offrano adeguate garanzie di qualità e serietà, ovvero per le quali l’Asso ciazione sia comunque coinvolta nella progettazione. In ogni caso, è vietata la sponsorizzazione diretta o indiretta (affitto di sale, apparecchiature, ecc.) nei confronti di organismi, associazioni e qualunque altro soggetto giuridico non aventi valenza scientifica e dei quali non siano noti e/o condivise le finalità.

3.9. Norme di comportamento con i fornitori.

La S.I.O.T., pur propendendo nelle politiche di acquisto per la creazione di rapporti stabili e partnership, deve, in tutti i casi, improntare i r apporti con i fornitori alla massima correttezza e trasparenza, nel rispetto delle leggi e delle norme vigenti, dei principi espressi nel Codice Etico, nonché delle prassi interne, in particolare quelle in tema di acquisti e selezione dei fornitori. Nei ra pporti di fornitura di beni e/o servizi in genere, è fatto obbligo alla S.I.O.T. – pur nella consapevolezza che i processi di acquisto devono essere indirizzati alla ricerca della massima convenienza ed alla tutela dell’immagine della medesima – di non pre cludere ad alcun fornitore, in possesso dei requisiti richiesti, la possibilità di competere per aggiudicarsi una fornitura, adottando nella selezione criteri di valutazione oggettivi, secondo modalità dichiarate e trasparenti. La massima trasparenza nel p rocesso di acquisto viene, comunque, garantita mediante un’adeguata ricostruibilità delle scelte adottate, la conservazione dei documenti contrattuali per i periodi stabiliti dalla normativa vigente e dalla procedure interne. La S.I.O.T. uniforma ai principi di trasparenza e completezza dell’informazione la corrispondenza ed il dialogo con i fornitori, in linea con le buone consuetudini commerciali. In linea con tali principi la S.I.O.T. provvede ad impegnare contrattualmente i propri fornitori al ris petto delle leggi oltre che al prendere conoscenza ed ad aderire ai principi sanciti dal presente Codice Etico. La Società Scientifica non avvierà rapporti di collaborazione con chi non accetti tali condizioni.

4. Norme di comportamento nei rapporti interni

4.1. I rapporti tra i Soci e la S.I.O.T.

Il presente Codice è stato predisposto con l’obiettivo di definire con chiarezza i valori e i principi ritenuti fondamentali, condivisi e riconosciuti dalla S.I.O.T., che i Soci, con la richiesta di affiliazione, si impegnano ad osservare e rispettare. I soci della S.I.O.T. sono tenuti ad assumere dei comportamenti che non possano arrecare danno alla reputazione della Società e al buon nome della medesima. I Soci sono tenuti a comportamenti, nei rapporti con la Società Scientifica, che possano facilitare i processi di comunicazione sia interna sia esterna. I Soci devono astenersi dal svolgere attività che possano configurare conflitti con le finalità istituzionali della Società Scientifica o che potrebbero influ enzare decisioni da assumere per il perseguimento delle medesime finalità. I Soci non devono in nessun caso anteporre i propri interessi personali a quelli della Società Scientifica, in particolare quando ciò potrebbe determinare delle situazioni che p ossono generare dei conflitti di interesse. La S.I.O.T., pur ritenendo proficua e promuovendo la collaborazione con altre Società Scientifiche, non ritiene conforme ai principi etici contemplati nel presente Codice, da parte dei Soci S.I.O.T. la fondazione di società e/o la partecipazione a società, che perseguano fini scientifico-didattici in contrasto e/o in concorrenza con le attività e gli obiettivi istituzionali della S.I.O.T.. I Soci sono tenuti a rispettare e far osservare ogni atto e/o ogni documento e/o ogni accordo dal quale derivano impegni assunti direttamente dagli organi istituzionali della S.I.O.T. con terzi per il perseguimento dei fini istituzionali. I Soci devono astenersi dall’utilizzare, a proprio beneficio o di terzi, opportunità destina te alla S.I.O.T.. I Soci hanno l’obbligo di comunicare agli organismi istituzionali della S.I.O.T., eventuali criticità rispetto al comportamento etico, al reciproco rispetto e alla corretta collaborazione tra Soci e alla salvaguardia delle specifiche competenze. Il confronto tra opinioni e persone non può in nessun caso legittimare comportamenti sleali nei confronti dell’Associazione, che devono essere sanzionati in accordo con le norme del Codice di Deontologia Medica.

4.2. I rapporti tra i Soci S.I.O.T.

I principi di solidarietà, correttezza, responsabilità, integrità morale, mutua considerazione e rispetto reciproco sono da considerare le linee guida fondamentali che ogni Socio deve seguire nei rapporti con gli altri Soci. I rapporti tra i Soci S.I.O.T. devono essere improntati al rispetto dell’attività professionale di ciascuno. I Soci della S.I.O.T. devono esprimere le loro critiche con modi e toni che rientrino nell’alveo della civile dialettica, evitando di generare tensioni, di alimentare ca lunnie, di usare espressioni offensive e ingiuriose nei confronti degli altri Soci. Tra i medici ortopedici/traumatologi operanti in strutture pubbliche e private, anche per assicurare la corretta informazione al paziente, deve sussistere, nel rispetto de ll’autonomia e della riservatezza, un rapporto di consultazione, collaborazione e di informazione reciproca al fine di garantire coerenza e continuità diagnostico terapeutica. È auspicabile che la risoluzione di problemi e contrasti tra i Soci, tra questi e gli organi societari, i dipendenti e i collaboratori, sia ricercata nell’ambito della Società, al fine di una composizione amichevole della controversia.

4.3. L’attività di formazione continua

La S.I.O.T. riconosce e persegue tra i propri fini istituzi onali la formazione continua dei propri Soci. La S.I.O.T. si impegna nella promozione, organizzazione ed offerta di eventi educazionali al fine di garantire ai propri Soci:

  • il continuo aggiornamento del livello di competenza professionale imposto dalla rapida evoluzione del sapere scientifico nonché dall’introduzione di nuove tecnologie;
  • di perfezionare il livello delle capacità tecniche, le abilità cliniche e le conoscenze professionali degli operatori sanitari alla luce di nuovi protocolli, linee guida e buone pratiche mediche.

La S.I.O.T. è responsabile della qualità scientifica e dell’integrità etica dell’offerta formativa che propone ai propri Soci, impegnandosi a garantire l’imparzialità della medesima prevenendo qualunque conflitto di interesse c he potrebbe derivare da rapporti con aziende farmaceutiche e di dispositivi medici. Il Socio S.I.O.T. deve:

  • impegnarsi in programmi di aggiornamento professionale e formazione permanente accreditati che integrino la sua attività professionale;
  • informarsi sulle proposte di formazione e di aggiornamento, frequentando i programmi educazionali promossi dalla S.I.O.T. o attraverso la partecipazione ad altri programmi di educazione continua in medicina organizzati da altre Società Scientifiche;
  • informarsi costantemente attraverso lo studio continuativo di riviste indicizzate e di testi.

4.4. Norme di comportamento per i Soci che assumono incarichi negli organi sociali

I componenti degli Organi Sociali nella piena consapevolezza della loro responsabilità, oltre che al rispetto della legge, della normativa vigente e dello Statuto, sono tenuti all’osservanza delle previsioni del presente Codice, informando la propria attività istituzionale ai valori dell’o nestà, integrità, lealtà, correttezza e rispetto delle perso ne e delle regole. Impegno dell’intero Consiglio Direttivo è la conduzione responsabile della Società Scientifica nel perseguimento dell’o biettivo di promuovere l’immagine e il prestigio della S.I.O.T. Il comportamento di coloro che ricoprono cariche socia li all’interno dell’Associazione, deve essere ispirato ad autonomia ed indipendenza con le Istituzioni Pubbliche, i soggetti privati, le associazioni economiche ed imprenditoriali, le forze politiche. È loro preciso dovere garantire una partecipazione assi dua ed informata alle riunioni ed alle attività degli Organi Sociali. Nell’esercizio delle loro funzioni istituzionali devono valutare le situazioni di conflitto di interesse o di incompatibilità di incarichi o posizioni all’esterno ed all’interno della So cietà Scientifica, astenendosi dal compiere atti in situazioni di conflitto di interessi nell’ambito della propria attività.

4.5. Norme di comportamento sul conferimento di incarichi professionali

La S.I.O.T., nel conferimento degli incarichi professi onali, si ispira ai criteri di economicità, trasparenza e professionalità, verificando che non vi siano situazioni di incompatibilità e/o conflitto di interesse. L’esigenza del conferimento professionale e l’oggetto dell’incarico, con particolare riferimento alla durata ed al compenso, devono essere documentati, al fine di garantire sempre un’adeguata tracciabilità delle scelte adottate. I consulenti e/o i collaboratori esterni, che sono tenuti ad agire in nome e per conto dell’Associazione, nello svolgimento degli incarichi professionali, hanno l’obbligo del rispetto delle disposizioni di cui al presente Codice. In assenza dell’impegno espresso a rispettare le norme del presente Codice Etico, la S.I.O.T. non concluderà e/o non proseguirà alcun rapporto con il consulente e/o collaboratore esterno. I compensi e/o le somme corrisposte ai consulenti e/o collaboratori esterni nell’espletamento delle prestazioni devono essere proporzionate all’attività svolta, sia tenuto conto delle condizioni del mercato sia della prestazione eseguita nell’interesse dell’Associazione.

4.6. Efficienza e valore delle risorse umane

La gestione delle risorse umane è fondata sul rispetto della personalità e professionalità di ciascuna di esse nel quadro generale dell’attuale normativa. La S.I.O.T. è consapevole che l’e levata professionalità dei propri collaboratori e la dedizione degli stessi all’Associazione sono fattori essenziali e determinanti per il perseguimento degli obbiettivi istituzionali. A tal fine la S.I.O.T. si impegna a sviluppare le capacità e le competenze professionali funzionali all’a ccrescimento del patrimonio di conoscenze e competenze possedute, nel rispetto della normativa vigente.

5. Attuazione e controllo sul rispetto del Codice Etico

5.1. La diffusione e la formazione sul Codice Etico

La S.I.O.T., attraverso un’attività periodica di formazione ed informazione, si impegna a garantire una puntuale diffusione del Codice Etico che verrà messo a disposizione di ciascun Socio e di tutti coloro che entrano in rapporto con l’Associazione. La S.I.O.T., mediante il Comitato Etico, assicura l’approfondimento e l’aggiornamento del Codice al fine di adeguarlo costantemente ai cambiamenti che dovessero intervenire all’interno dell’Associazione provvedend o, inoltre, a rendere note tempestivamente le modifiche apportate. La S.I.O.T. garantisce l’emanazione di linee guida e l’attuazione di modelli organizzativi e procedure volte ad assicurare che i valori contenuti nel presente Codice siano rispettati nel co mportamento concreto di tutti i Soci. La S.I.O.T. persegue la vigilanza sull’osservanza del Codice Etico, con strumenti e procedure idonee a prevenire e ridurre il rischio di violazione ed a svolgere verifiche in ordine ad ogni notizia di violazione delle norme del Codice o ad esso collegate. In caso di accertata violazione, la S.I.O.T. si impegna a valutare i fatti e la conseguente attuazione di adeguate misure sanzionatorie, fino all’espulsione.

5.2. Caratteristiche e compiti del Comitato Etico

Il Consiglio Direttivo nomina un Comitato Etico composta da 9 membri. Uno dei componenti assume le funzioni di Presidente. Il Comitato Etico rimane in carica per la durata del Consiglio Direttivo, ed i suoi membri possono essere nuovamente nominati. Al Comitato Etico sono attribuiti i compiti di: – fornire pareri vincolanti ai fini della risoluzione dei conflitti circa l’i nterpretazione del presente Codice Etico; – vigilare sulla corretta applicazione e rispetto del Codice Etico; – coordinare l’aggiornamento, la revisione, la modifica e l’integrazione del Codice Etico e delle eventuali procedure attuative; – promuovere iniziative atte a diffondere la conoscenza del Codice Etico e dei suoi principi fondamentali; – attivare gli organi societari preposti, in conseguenza della violazione del Codice e di comportamenti anomali, mediante segnalazioni e rapporti, affinché vengano assunti i necessari provvedimenti correttivi. – raccogliere le segnalazioni pervenute non in forma anonima dei casi di violazione del Codice Etico; Il Comitato potrà essere convocato in ogni momento e, comunque, dovrà riunirsi almeno una volta ogni semestre.

5.3. Caratteristiche e compiti del Comitato Etico

Qualora un soggetto tenuto al rispetto del Codice Etico venga a conoscenza di un fatto o di una circostanza idonea ad integrare il pericolo di una sua violazione, è tenuto ad effettuarne tempestiva segnalazione al Comitato Etico e/o al Consiglio Direttivo. La S.I.O.T. si impegna ad attivare gli opportuni canali di comunicazione dedicati, a l fine di agevolare il processo di segnalazione. La S.I.O.T. si adopera affinché coloro che hanno effettuato le segnalazioni non siano oggetto di ritorsioni, discriminazioni o, comunque, penalizzazioni, assicurando la adeguata riservatezza di tali soggetti . Non sono recepite segnalazioni inviate in forma anonima.

5.4. Violazione del Codice Etico e relative sanzioni

L’osservanza delle norme del Codice Etico obbliga, senza eccezione alcuna, tutti i Soci, indipendentemente da cariche negli Organi dell’Associ azione, i dipendenti, indipendentemente dallo status o posizione, i collaboratori, nonché quanti intrattengono rapporti con l’Associazione. Pertanto, la violazione delle norme del Codice Etico comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dallo Statuto e dal Regolamento dell’Associazione e/o, per quanto concerne i collaboratori e consulenti, dalle clausole inserite nei rapporti contrattuali. Il Consiglio Direttivo, in caso di violazione dei principi contenuti nel presente Codice, dopo aver sentito il Co mitato Etico, qualora la stessa non appaia manifestamente priva di fondamento, ne dispone il deferimento al Collegio dei Probiviri. Il Collegio dei Probiviri provvede ad istruire i casi connessi alle presunte violazioni di una o più norme del presente Codi ce nonché delle norme presenti nello Statuto Associativo e Regolamento Interno. In relazione alla comunicazione dà corso ad un’i struttoria, per lo svolgimento della quale può avvalersi di consulenti scelti a seconda dell’esigenza del caso. Il Collegio dei Probiviri, nel corso delle sue riunioni, è assistito dal Segretario Generale della S.I.O.T.. Il Collegio dei Probiviri al momento dell’apertura dell’istruttoria ne dà informazione, per il tramite della Segreteria, al Socio interessato, invitandolo a fornire chiarimenti per iscritto e a tenere sull’argomento, eventualmente, una specifica audizione. Tale audizione è riservata esclusivamente al Socio. Qualora il Collegio dei Probiviri si orienti verso l’adozione di specifica proposta di sanzione, è tenuto a convocare il Socio interessato. Unitamente alla richiesta di chiarimenti il Socio viene comunque invitato a fornire tutta la documentazione utile in suo possesso che si ritenga possa contribuire in maniera significativa alla formazione del giudizio del Collegio dei Probiviri. Delle riunioni del Collegio viene redatto un apposito verbale. Il Collegio dei Probiviri delibera con il voto della maggioranza dei membri in carica. L’istruttoria può comportare l’archiviazione del caso o l’adozione di specifica proposta di sanzione. Qualora il Collegio dei Probiviri, terminata la procedura istruttoria, abbia verificato specifica violazione di una o più norme del presente Codice, procede all’adozione di specifica proposta di sanzione e la comunica al Socio interes sato. Il Collegio dei Probiviri può sanzionare secondo le seguenti modalità: 1) un’ammonizione scritta protocollata; 2) una sospensione temporanea dall’associazione; 3) l’espulsione permanente dall’associazione con la comunicazione all’eventuale istituzione pubblica competente.

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