Un appello al Governo per l'atto medico

Dott. Michele Saccomanno, presidente Nuova ASCOTI: “Dobbiamo essere messi nelle condizioni di prenderci cura dei pazienti con serenità”.

28 aprile 2022

Un appello al Governo per l'atto medico

Una forte sollecitazione al Governo perché si attivi per sbloccare il progetto di legge sull’atto medico. A lanciarla è stato il presidente della Nuova A.S.C.O.T.I (Associazione Sindacale Chirurghi Ortopedici Traumatologi Italiani), il dott. Michele Saccomanno in occasione della conferenza nazionale sulla “Questione medica” che si è svolta il 21 aprile scorso a Roma, nel teatro Argentina, su iniziativa della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, presieduta dal dott. Filippo Anelli.

Saccomano si è rivolto al ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha preso parte all’evento.

“I medici hanno la necessità di avvicinarsi, rapportarsi e curare il paziente non solo con appropriatezza ma anche con serenità”, ha detto Saccomanno ricevendo l’applauso della platea.

“Il consenso informato è la sintesi di un’alleanza terapeutica con il paziente”, ha ricordato. “Ma manca l’atto medico, sul quale il Parlamento discute da 15 anni”, ha sottolineato. “Noi medici vogliamo essere nelle condizioni di lavorare bene e la serenità non va sancita solo in termini giurisprudenziali, ma con una legislazione ad hoc”, ha detto Saccomanno. “I medici non possono essere sereni dopo turni impossibili che, in alcuni casi, arrivano anche a 24 ore di fila. I medici, inoltre, hanno bisogno di primari, di maestri e di una scuola. Diversamente non è possibile neppure parlare di appropriatezza”, ha concluso ricevendo un altro applauso dalla platea.

 

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