Consenso Internazionale sul Tromboembolismo Venoso
in Chirurgia Ortopedica e Traumatologia,
Linee guida SIOT

19 marzo 2024

 

Sono state recentemente pubblicate le nuove Linee guida sul Tromboembolismo venoso in Chirurgia Ortopedica e Traumatologia, grazie al lavoro dell’International Consensus Meeting on Venous Thromboembolism (ICM-VTE) coordinato dal Prof. Javad Parvizi, Consulting Editor for Research International Consensus Meeting on Venous Thromboembolism e dal Prof. Emilio Romanini, Coordinatore del Comitato Scientifico SIOT per le Linee Guida, per l’edizione italiana.

Le nuove Linee guida sul Tromboembolismo Venoso (TEV) sono il frutto di mesi di attività di numerosi esperti delegati  di  135  società  internazionali,  provenienti  da  68  paesi e rappresentanti di varie specialità, tra cui anestesia, cardiologia, ematologia, medicina interna e ortopedia, che sono stati invitati a esaminare la letteratura sotto forma di revisioni sistematiche e a creare raccomandazioni pratiche relative a tutte le sotto specialità in ortopedia, con l’obiettivo di diffonderle a livello globale per sviluppare un approccio alla prevenzione del TEV dopo chirurgia ortopedica basato su evidenze scientifiche.
 

Ne parliamo con il Professor Emilio Romanini: 

  1. Qual è l’obiettivo delle nuove raccomandazioni per la prevenzione del TEV?

Questo documento vuole essere per tutti gli specialisti una mappa da seguire per ridurre al minimo le complicanze del TEV senza causare ulteriori eventuali complicanze. Siamo tutti pienamente consapevoli dei problemi che la somministrazione di anticoagulanti aggressivi può generare in alcuni soggetti: il drenaggio prolungato della ferita, la formazione di ematomi, l’infezione periprotesica e persino la mortalità. Una combinazione di procedure chirurgiche più brevi, riduzione della perdita ematica, deambulazione accelerata e somministrazione di agenti efficaci ma più sicuri, come l’acido acetilsalicilico, rappresentano l’approccio moderno alla prevenzione del TEV. 

  1. Come impatteranno le nuove raccomandazioni sulla profilassi del TEV nello scenario attuale?

Non è semplice modificare comportamenti codificati da tempo, specie per quanto riguarda la prevenzione di una complicanza temibile come il tromboembolismo venoso. Tuttavia, è lecito ritenere che l’implementazione delle nuove raccomandazioni sarà facilitata dall’autorevolezza del gruppo di lavoro, dal rigore con cui è stata realizzata la sintesi delle evidenze e dall’adozione del metodo Delphi, che ha permesso di dare il giusto peso anche all’esperienza clinica dei partecipanti. Di conseguenza assisteremo a breve per la maggioranza dei pazienti al passaggio dalla profilassi con eparine a basso peso molecolare a quella con acido acetilsalicico, come sta accadendo da alcuni anni negli Stati Uniti. 

  1. Quali i risultati attesi nel medio futuro?

La profilassi con acido acetilsalicilico ha il pregio di ridurre il rischio di sanguinamento rispetto agli altri agenti farmacologici attualmente in uso, influenzando positivamente l’outcome clinico. Anche in termini di costo-efficacia i vantaggi del passaggio ad ASA sono evidenti. Infine, la somministrazione per bocca semplifica l’assunzione del farmaco ai pazienti e garantisce una maggiore aderenza al trattamento.

 “È stato un lavoro enorme e molto articolato – sottolinea il Prof. Alberto Momoli, Presidente SIOTche ha coinvolto molte Società scientifiche di tutto il mondo, non soltanto ortopediche ma anche di tutti i colleghi che partecipano attivamente alla gestione delle problematiche chirurgiche. Vorrei sottolineare l’importante contributo della SIOT a questo progetto e ringraziare tutti i colleghi che vi hanno partecipato. È estremamente importante che la nostra Società sia costantemente impegnata nell’attività di produzione di linee guida e di protocolli di trattamento specifici. L’evoluzione continua della nostra professione rende necessario, infatti, avere strumenti che ci permettano di lavorare in sicurezza. Desidero quindi esprimere un caloroso ringraziamento da parte mia e di tutta la SIOT al Prof. Emilio Romanini che coordina la commissione Linee Guida, al Gruppo di Lavoro Ortopedia Basata sulle prove di Efficacia (GLOBE) e a tutti coloro che hanno partecipato a questo lavoro per consegnarci questo importante documento che ci accompagnerà nel nostro lavoro quotidiano”.

 

 

Ufficio stampa SIOT
AIM Communication
Francesca Rossini – Manuela Indraccolo
Cell. 347 8663183
m.indraccolo@aimcommunication.eu


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