Che genere di Ortopedia: ecco l'opuscolo della CPO-MdG

Il documento elaborato della Commissione Pari Opportunità e Medicina di Genere della SIOT sarà presentato in occasione del congresso nazionale del 4-7 novembre 2021.
Qui è possibile sfogliarlo in anteprima.

2 novembre 2021

Che genere di Ortopedia: ecco l'opuscolo della CPO-MdG

La SIOT è la prima tra le società medico chirurgiche italiane ad aver istituito la Commissione Pari Opportunità (Cpo) al fine di promuovere la gender equality in ambito sanitario, e la commissione Medicina di Genere (MdG) che si occupa di studiare l’impatto che hanno le differenze di genere intese come differenze socio-economiche, culturali e biologiche, definite dal sesso dell’individuo, sullo stato di salute e di malattia.

La commissione, che si è insediata l’8 marzo scorso, promuove iniziative di ricerca e di diffusione dell’uso di indicatori genere-specifici nella specialità clinica e chirurgica dell’Ortopedia e Traumatologia, al fine di ottimizzare i percorsi diagnostico-terapeutici ortopedico-traumatologici e garantire cure sempre più personalizzate.

 

 

Congresso nazionale con uno stand dedicato

In occasione del congresso nazionale, in programma a Roma dal 4 al 7 novembre prossimi, sarà presentato l’opuscolo dal titolo “Che genere di Ortopedia”, realizzato dalla Commissione Pari Opportunità e Medicina di Genere, con il sostegno del Gruppo Italiano Salute e Genere (GISeG) e di Donne Leader in Sanità (LEADS).

Nella pubblicazione è evidenziato che la chirurgia ortopedica ha la più bassa diversificazione di genere tra tutte le specialità chirurgiche. Questa tendenza è stata riscontrata sia in Italia che negli altri Paesi, non è stata modificata negli ultimi 10 anni e riguarda tutti i livelli del percorso di carriera, le società scientifiche e specialistiche. Nell’ortopedia, inoltre, c’è la percentuale più bassa di rappresentanza femminile in relazione ai profili ospedalieri e accademici.

Di rilievo sono i dati forniti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dai quali si evince che a fronte di un maggior numero di donne laureate in Medicina, c’è una diminuzione di quello delle neo specialiste in Ortopedia. Una situazione paradossale.

 

Per quale motivo le donne sono ancora una minoranza?

Dalla survey condotta su 2.629 specializzandi, è emerso che il principale motivo che influenza la scelta dell’Ortopedia è costituito dalla presenza di medici dello stesso sesso, mentre il fattore negativo è rappresentato dalla possibile mancata accettazione da parte dei colleghi.

Determinanti, quindi, sono il Role Modeling e il Mentoring. Per questo, sarebbe auspicabile l’attivazione di programmi di mentoring e role modeling durante il corso di Laurea in Medicina, con l’obiettivo di azzerare gli stereotipi che ancora oggi pesano su questa branca.

Una diversificazione maggiore rende l’ambiente di lavoro più stimolante e produttivo e permette una maggiore soddisfazione delle prestazioni sanitarie offerte ai pazienti. Il fine ultimo della Medicina di Genere (MdG) è rendere possibile un percorso diagnostico e terapeutico di genere, quindi, specifico, in modo tale da ottimizzare i risultati. In particolare, nel campo ortopedico, la finalità della MdG è ottimizzare prevenzione, trattamenti e tecnologie, in maniera tale da garantire il benessere, tenuto conto delle differenze nei due sessi/generi.

(a cura di Comunicazione Sanitaria)

 

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