Professor Paolo Tranquilli Leali

Il Presidente, Prof. Paolo Tranquilli Leali: “La pandemia da Covid-19 ha sfilacciato ancor più i rapporti, talvolta difficili, tra medici e pazienti e per questo abbiamo deciso di organizzare una serie di eventi per migliorare la qualità e le modalità di comunicazione.”

11 maggio 2022


Si intitola “Primum non tacere” il percorso formativo organizzato dalla SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) per il 2022 sulla comunicazione fra medico e paziente, tematica scelta con l’obiettivo di fornire agli ortopedici consigli e tecniche per rafforzare il rapporto che va costruito e alimentato con l’ascolto e l’empatia. L’esigenza è stata avvertita dopo due anni in cui le restrizioni conseguenti alla pandemia da Covid-19 hanno messo a dura prova le relazioni anche in ambito medico-sanitario.

 

Non solo “Primum non nocere”

“E’ un momento di riflessione che riguarda tutta la categoria. Come medici, siamo abituati a considerare soprattutto il Primum non nocere, cioè non fare danno: abbiamo parafrasato questo motto per dire Primum non tacere, perché in una società in cui si corre quotidianamente, in cui si richiede di essere multitasking, si perde spesso la capacità di ascolto, dice il presidente SIOT, Paolo Tranquilli Leali. Viviamo di monologhi individuali che non prevedono interazioni, mentre nel rapporto umano è fondamentale interagire, sottolinea.

“Le pressioni sociali e strutturali e la continua ricerca di sostenibilità finanziaria e di efficienza del sistema sanitario, talvolta portano a considerare più importante il raggiungimento di un budget, che la comunicazione con il paziente”, prosegue.

 

Il periodo della pandemia da Covid-19

“Il Covid-19 ha aggravato il problema: sappiamo quanto durante il lockdown sia stato difficile relazionarci fra parenti, figuriamo tra medici e pazienti, con reparti chiusi e medici introvabili. Abbiamo, quindi, sentito la necessità di avvicinarci ai pazienti che, lo ricordo sempre, sono i nostri datori di lavoro”, sottolinea Tranquilli Leali. “Oggi abbiamo nuove tecniche e non è detto che si debba comunicare con penna e calamaio, ci sono ad esempio le videochiamate. Cerchiamo di rendere queste possibilità di interazione fruibili con facilità, ricordando, però, che il rapporto tra persone richiede anche emozioni, sguardi, temperatura ambientale, fluidità dell’umore, che si possono cogliere solo in presenza, aggiunge il presidente SIOT.

 

La finalità del percorso SIOT

“Abbiamo l’ambizione di migliorare la gestione dei rapporti, insegnare tecniche, dare consigli per rendere chiara la comunicazione. Si dice che Einstein affermasse che un’idea non è stata ben compresa da chi l’ha sviluppata se non è stato in grado di farla comprendere alla nonna”, ricorda.

“Un bambino di 5 anni può ben comprendere un intervento chirurgico, ma è necessario che si parli nella lingua del bambino, entrando in un rapporto di fiducia ed empatia. Altrettanto vale per la mamma che sarà di certo angosciata. Non si può essere medici, senza essere un pizzico psicologi: l’anima ha anche risorse organiche. Dobbiamo alimentare anche l’anima e non pensare solo agli aspetti meramente tecnici”, dice Tranquilli Leali.

 

La grafica della campagna di comunicazione

Il percorso Primun non tacere è accompagnato da una grafica e dal logo realizzate dal designer Andrea Franci partendo dall’intersezione di due “Speech Bubble”, grafica che viene usata nei dialoghi come simbolo del parlato ma che è diventata anche l’icona che simboleggia le chat digitali. L’idea alla base è il concetto del “parlato” come comunicazione tra medico e paziente.

Nel logo, infatti, si vedono due figure che si intrecciano per rimarcare l’importanza dell’empatia: una è quella di un medico nella doppia veste di professionista della sanità e di cittadino che, a sua volta, necessita di cura, l’altra è quella del paziente che ha gli stessi tratti del chirurgo. La grafica rimarca la corrispondenza biunivoca posta alla base del rapporto: da un lato c’è il medico che ascolta e dall’altro il paziente che racconta di sé, delle sue paure, dei dubbi. E’ compito del medico fornire le riposte più adeguate che vanno cucite su misura sull’ interlocutore.

 

Il cronoprogramma degli eventi

A dare il via al percorso Primum non tacere è stato il webinar che si è svolto il 20 aprile scorso, con la partecipazione del Prof. Vittorio Lingiardi, la D.ssa Maria Silvia Spinelli, e la D.ssa Antonella Celano. Sono previsti ulteriori incontri, conferenze stampa, uscite su trasmissioni televisive, sino alla tavola rotonda istituzionale del 12 novembre prossimo in occasione del congresso nazionale della SIOT in programma a Roma.

Il prossimo webinar è in programma il 18 maggio e sarà dedicato a “Dr Google&Mr Health”.

“Il medico di cui più di tutti dobbiamo avere paura è il dottor Google, figura paradigmatica dell’attuale metaverso”, dice il Presidente SIOT.

A giugno ci sarà il corso Fad in collaborazione con CINEAS sul tema ‘La gestione della comunicazione all’interno dell’equipe, tematica fruibile sul sito SIOT fino al 31 dicembre prossimo.

Il 3 giugno è prevista la conferenza stampa di presentazione della Giornata nazionale dell’Ortopedia e Traumatologia presso la sede SIOT a Roma, in via Nicola Martelli, con lancio di servizi gratuiti di ascolto della voce dei pazienti, seguita alle 18 dal webinar ECM : “ Digital reputation in sanità”.

Il 4 giugno si celebrerà la Giornata nazionale dell’Ortopedia e della Traumatologia.

A giugno partirà anche il corso Fad in collaborazione con Cineas: “La gestione della condivisione con il paziente del piano di cura e l’acquisizione del consenso al trattamento sanitario”. Il corso sarà fruibile sul sito SIOT sino al 31 dicembre.

Il 20 luglio alle 18,30 webinar in collaborazione con Signa Experience: “La gestione del paziente difficile”.

Il 21 settembre alle 18,30 Webinar ECM: “La Forza della community in Sanità”.

Il 12 novembre alle 11 la tavola rotonda istituzionale “Primum non tacere”, che si terrà nell’ambito del Congresso nazionale della SIOT a Roma, centro congresso Cavalieri Waldorf Astoria, chiuderà il percorso e cercherà di “tirare le somme” presentando anche il “vademecum della comunicazione”.

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